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ROMA - Bus disabili, bufera in Provincia: 29 richieste di rinvio a giudizio

7 Agosto 2012 , Scritto da Una città per tutti

ROMA - Bus disabili, bufera in Provincia: 29 richieste di rinvio a giudizio

ESCLUSIVO. La Procura sta facendo notificare la fine inchiesta del filone sul servizio di trasporto di Palazzo Valentini. Tra gli accusati di associazione a delinquere finalizzata alla truffa e alla turbativa d'asta ci sarebbero anche l'assessore Amalia Colaceci e una serie di alti dirigenti, nonché i rappresentanti legali dell'Ati che svolgeva il servizio nel 2010. Le indagini partite dal sequestro dei minibus. Nel dossier degli investigatori, intercettazioni telefoniche, pedinamenti ma anche indagini patrimoniali per provare la distrazione dei mezzi e i pagamenti non dovuti

Martedì, 7 agosto 2012 - 15:56:00

di Fabio Carosi

L'inside è da far tremare i polsi. Un'ipoteca sulla futura campagna elettorale per il centrosinistra, qualora le accuse pesantissime dovessero essere provate in giudizio.

Sarebbero 29 in totale gli avvisi di garanzia, con relative richieste di rinvio a giudizio, che la Squadra Mobile di Roma sta recapitando in queste ore ad altrettante persone, molte delle quali dipendenti della Provincia di Roma. Tra queste, ci sarebbe anche l'assessore Amalia Colaceci per la quale, il pool di magistrati che ormai da due anni segue con straordinaria attenzione gare ed appalti di Cotral, Atac, Regione, Comune e Provincia, avrebbe ipotizzato il reato di associazione a delinquere finalizzata alla truffa e turbativa d'asta.

L'inchiesta è quella sul servizio disabili ed è in piedi da tempo. Ora la coda velenosissima di un primo atto della Mobile che si concluse nel 2010 con il sequestro e il successivo dissequestro il giorno dopo, di 39 bus che l'amministrazione di Zingaretti aveva adibito al trasporto dei disabili. Ebbene, l'inchiesta sarebbe giunta al termine. Fonti della Procura riferiscono che sarebbero in corso le notifiche di fine delle indagini con le richieste di rinvio. Oltre all'assessore Colaceci (e alcuni suoi familiari ma questa indiscrezione non è stata confermata), la posta della Procura sarebbe giunta sul tavolo dell'Avvocatura di Palazzo Valentini e di una serie di dirigenti che, a vario titolo, avrebbero autorizzato i pagamenti nei confronti delle società che hanno gestito il servizio sino a due anni or sono. E le società in questione sarebbero l'Ati Schiaffini Travel Spa, azienda storica del trasporto privato romano e del centro Italia e alcuni dei suoi dipendenti della sala operativa che avrebbe dovuto controllare col sistema satellitare il percorso dei minibus, la loro localizzazione, il tempo di percorrenza ed eventuali guasti.

Nelle carte della Procura ci sarebbero invece prove schiaccianti di una truffa senza precedenti. A parte i minibus non omologati che avevano fatto partire l'inchiesta, intercettazione telefoniche e pedinamenti avrebbero confermato l'assenza di mezzi nelle linee come invece previsto dai programmi e il loro impiego su altre tratte ma senza disabili: semplici servizi di trasferimento verso Fiumicino paese o il Leonardo Da Vinci. Insomma, secondo la Procura, “distratti dal servizio” e utilizzati dall'appaltatore per altre attività, pur comparendo regolarmente”.

Nelle carte della Procura quella dell'assessore Colaceci viene descritta come una posizione delicatissima. Indagini patrimoniali e reddituali proverebbero secondo le carte, strani passaggi di proprietà di beni immobili in coincidenza degli appalti. E poi c'è il capitolo pagamenti per il quale Avvocatura e Segreteria Generale avrebbero proceduto in assenza di diritto. Da qui il loro coinvolgimento.

Dell'esistenza di un'indagine complessa ne sarebbe stato a conoscenza anche il presidente Nicola Zingaretti. Fonti della Procura riferiscono di un incontro privato nella primavera dello scorso anno tra il presidente e l'allora Procuratore Giovanni Ferrara, il quale lo assicurò che lo stato dell'arte dell'inchiesta non lasciava prevedere sviluppi. Così non è stato.

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D
... io sono una disabile (carozzata) di fiumicino e molte volte ho usufruito del servizio sia pper fare gite che per andare a fare delle visite mediche , e mi sono trovata benissimo anche se ultimamente il servizio era a pagamento ... ora questo servizio non c'è più e me ne dispiace molto si torna indietro i DISABILI devono rimanere chiusi in casa ...
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