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Denuncia choc di un disabile: lasciato a terra da un autista Atm

26 Agosto 2012 , Scritto da Una città per tutti

Denuncia choc di un disabile: lasciato a terra da un autista Atm

"Non ha azionato la pedana e mi ha insultato". Presentato un esposto. L'azienda replica dicendo che aprirà un'indagine: "Siamo dispiaciuti dell'accaduto, verificheremo la condotta dell'autista"

Milano, 26 agosto 2012 - «Non sono mica il tuo schiavo». Così un autista Atm si sarebbe rivolto a un disabile che chiedeva di poter salire su un bus della linea 34 attraverso l’apposita pedana di legno.

Inizia tre giorni fa la storia di Massimo Lorusso, paraplegico di 41 anni, costretto da 24 a muoversi su una carrozzina in seguito a un incidente. L’uomo sta aspettando il mezzo pubblico alla fermata di viale Ortles direzione via Toffetti: «Quando l’autobus si è accostato al marciapiedi — spiega — ho chiesto gentilmente all’autista di farmi salire, come del resto fanno quotidianamente tutti i suoi colleghi». Invece, stando sempre al racconto di Massimo, l’autista si sarebbe rifiutato di scendere dall’autobus per azionare manualmente lo scivolo con una chiavetta, come rientra nelle sue mansioni: «Non mi frega nulla se gli altri lo fanno», avrebbe detto. Prima di richiudere la porta e ripartire. «Ho dovuto aspettare un altro mezzo, arrivato dopo undici minuti». Lorusso ha chiamato l’Atm per denunciare l’accaduto, poi si è diretto al commissariato Comasina: «Ho sporto querela per discriminazione: quell’autista non può permettersi di trattare così una persona diversamente abile».

Tutto finito? No. Ieri mattina si è ripetuto il medesimo copione. Ore 9.10 circa: stessa fermata, stesso autista. «Appena mi ha riconosciuto — ricostruisce Massimo — si è alzato dalla sua postazione, ma, invece di scendere e azionare la pedana, l’ha presa e me l’ha gettata sui piedi». L’uomo è riuscito così a salire sulla 34: «Ha iniziato a insultarmi: “L’altro giorno hai chiamato l’Atm, vero? Ma a me non interessa”. Per fortuna, la gente si è schierata dalla mia parte, prendendolo a male parole». Incurante delle lamentele dei passeggeri, sempre secondo la denuncia di Lorusso, il conducente si è rimesso al volante. «Io ho chiamato il 113», prosegue. Gli agenti sono intervenuti al capolinea della linea 34, identificando i litiganti e raccogliendo le loro versioni; dal canto suo, l’autista ha riferito di aver assolto ai suoi compiti, facendo salire regolarmente il disabile sull’autobus (stessa versione fornita anche ad Atm).

Di tutt’altro tenore la ricostruzione di Lorusso, che domani sporgerà un’altra denuncia: «Prima andrò in ospedale: se l’impatto con la pedana mi avrà causato dei danni fisici, lo querelerò anche per lesioni». Ecco la replica dell’azienda trasporti, che aprirù un’indagine interna sui due episodi: «Siamo dispiaciuti dell’accaduto, anche se è giusto aggiungere che, a quanto ci risulta, stamattina (ieri, ndr) le operazioni di salita e discesa si sono svolte regolarmente, nonostante il passeggero fosse sprovvisto di regolare titolo di viaggio. Verificheremo comunque la condotta dell’autista: il nostro personale è addestrato per tenere il giusto contegno con gli utenti, specie se disabili».

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D
sicuramente nn è stato un comportamento civile e corretto e quindi se veramente accaduto va punito.. xò a queste persone lo Stato , cioè noi, paga una pensione anche per l accompagno... dov era la persona incaricata???
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A
Questo conducente del pullman meriterebbe una punizione esemplare, soprattuto per essersi permesso di insultare un utente per giunta disabile carrozzato. Sicuramente se lo avesse fatto a qualcuno che aveva tutto le doti di movimento non credo se la sarebbe passata liscia. Confido in un autorevole intervento della direzione dell'ATM.
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