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Storie...di VERI INVALIDI

16 Agosto 2012 , Scritto da Una città per tutti

“Vi terremo informati.” : finiva così, l’altro giorno, il nostro post pubblicato su Facebook in merito ad una richiesta di appello fatto a noi di “Una città per tutti” dalla sig.ra Roberta Florio.

Al fine di evitare polemiche e di leggere commenti non appropriati, riportiamo, per intero, il messaggio inviatoci dalla sig.ra Florio Roberta:

“sono Florio Roberta e vi autorizzo a pubblicare la mia storia "da vera invalida ma non riconosciuta" all'inps di Biella non vedono nessuna riduzione alle attitudini.....sono affetta da CPRS e portatrice di pace maker midollare ricaricabile....ho 36anni e sono sulla soglia dell'esaurimento nervoso per questo! in fede Florio Roberta”.

Vediamo di fare un riepilogo delle sue vicissitudini e della sua storia!

La sig.ra Roberta Florio, nata a Biella il 21.01.1976, è affetta da distrofia simpatica riflessa (CPRS) ed è impiantata da un pace maker midollare ricaricabile.

Questo pace maker le permette di riattivare l’uso della gamba sinistra dove le è stato diagnosticato “nervo sciatico e gastrocnemio troncato”. La sig.ra precisa che, se spegne il pace maker, non sente più la gamba. Questo tipo di impianto è un metodo palliativo: esso, infatti, non cura la malattia di Roberta, ma serve ad attutire il dolore divenuto ormai cronico! Certo, come tutte le malattie che portano continui e lancinanti dolori, anche questa, a lungo termine, porta a depressione, non solo come sostiene la sig.ra Roberta, ma come è risaputo da tutti.

Roberta, nonostante il primo esito negativo, è stata “ritenuta sana” dalla Commissione Medica dell’INPS di Biella che le ha assegnato una invalidità del solo 18% (come da verbale allegato alla presente).

Fatto sta che Roberta, dopo aver fatto pubblicare in data 20.03.2012 un articolo sul giornale "il Biellese" , è stata contattata telefonicamente dall’INPS per essere sottoposta a nuova visita in data 11 aprile 2012, ma non c’è stato nessun cambiamento nella valutazione del suo grado di invalidità.

La sig.ra Roberta, con grande rammarico e disperazione continua, a dire: “Per loro sono sana, ma io, con due aghi e cateteri impiantati nel midollo, non riesco più a far niente. Mi tocca ricaricare per 2 ore, ogni sette giorni, il pace maker”. Fatto sta che, né il non vedersi assegnare un grado di invalidità che le permetta di avere un’adeguata pensione, né l’avere la priorità per aggiudicarsi un posto di lavoro, tutto questo lede la “dignità” della sig.ra Roberta come persona e come disabile!

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Si allegano foto inviateci dall’interessata sia dell’articolo uscito su "Il Biellese"che del verbale visita medico collegiale.
Si allegano foto inviateci dall’interessata sia dell’articolo uscito su "Il Biellese"che del verbale visita medico collegiale.

Si allegano foto inviateci dall’interessata sia dell’articolo uscito su "Il Biellese"che del verbale visita medico collegiale.

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R
Ciao, Invalida ma non per l'inps .....è successo anche a me.<br /> Mia cognata di 55 anni.....nata sana.... all'età di 22 anni iniziano i primi problemi....nn riesce a vedere e inizia ad avere problemi nel parlare.....facciamo i primi controlli....ma la scienza non riesce a trovare una patologia...tanto che non gli viene riconosciuta la pensione.<br /> Nel 2000 ci riproviamo a fare la domanda.....questa volta ci rivolgiamo ad un'avvocato....la scienza finalmente riesce a dare un nome alla malattia, una malattia genetica anatomica recessiva, degenerativa ....HALLEVORDEN SPATZ + RETINITE PIGMENTOSA , nel 2002 viene riconosciuta la sua disabilità con la sentenza del giudice...non idonea a svolgere le normali attività quotidiane, in quanto cieca assoluta.<br /> A dicembre del 2011 viene chiamata a visita per l'accertamento dei falsi invali.... porto la sentenza del giudice dove in calce viene specificata anche la malattia,consegno relazione da parte del policlinico di Napoli ...... a gennaio ricevo lettera della commissione esaminatrice..... idonea a svolgere qualsiasi attività sia quotidiana che lavorativa ...... °_° gli sospendono pensione + accompagnamento.<br /> Anche un'altro fratello di 45 anni affetto della stessa malattia...presentando l'istanza del giudice+accertamenti della malattia....l'altra commissione ha confermato la sua disabilità....<br /> Mi chiedo.....incompetenza della commissione......punti di vista di come interpretare le documentazioni.....stà di fatto che mi sono dovuta rivolgere di nuovo all'avvocato...la prima sentenza è a settembre..... mala sanità o personale non addetto per fare certe verifiche???
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M
E' incredibile che in un caso come questo non venga riconosciuta un'invalidità adeguata alla gravità della situazione. Io continuo a non capire come mai i medici non riescano ad afferrare che quando il midollo viene in qualsiasi modo compromesso, ci sono delle conseguenze molto invalidanti per la persona, sia fisicamente che mentalmente, e non è detto che questo debba per forza vedersi al primo impatto. Qui sta l'errore dei medici, nel giudicare le persone in quei 10 o 15 minuti di &quot;visita&quot;. Perchè non vanno oltre? Noi molto spesso siamo proprio &quot;oltre&quot;. Quindi cari medici, se volete capire la nostra invalidità, imparate a superare quel piccolo gradino; noi quotidianamente siamo costretti a superarne di molto più grandi!
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A
Quello che posso consigliare alla signora e' fare ricorso appena ricevuto il secondo verbale, e fare inserire richiesta 104/92, inoltre integrare ulteriore documentazione che evidenzi tutti i problemi che ha comportato questa patologia, di natura psicologica, organica e funzionale, evidenziando con determinati parametri medici le condizioni generali della qualità di vita, cosi per come si legge il verbale non vi sono elencate tutti i parametri per averne diritto, resta il fatto comunque che la disabilità esiste e non si può dichiarare non invalido una persona che ha questi problemi.
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U
Vi invitiamo a commentare! Anche questo è un gesto di solidarietà nei confronti di Roberta a cui va tutta la nostra solidarietà!!!!!!!!!!!
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P
Sono cose che vanno valutate attentamente e fare approfondimenti, io almeno perchè non sono ne medico ne abbastanza apdrone della materia, per cui sarebbe opportuno consultare altri medici che, magari, fanno parte anche di altre commissioni che stabiliscono la disabilità. Appena partiamo con i nostri programmi tv, sperando che ci riusciamo, potrebbe essere un tema da trattare. Auguri a Roberta.
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U
Grazie Paolo
A
Buongiorno, vorrei sapere come mai ha fatto solo richiesta invalidità civile senza L.104/92
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A
Cose inverosimili che accadono in un paese dove se non hai Santi dietro le spalle sei fottuto. Anguro un in bocca al lupo alla sig.ra Florio Roberta, che mediante ricorso possa ottenere le sue sacrosante ragioni.
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