Villa San Giovanni, i disabili… e la gimkana!
Se per un cittadino normale affrontare i mille ostacoli che si incontrano nelle vie cittadine diventa un’impresa ardua, per i disabili la situazione è decisamente peggiore. Non è la prima volta che alcuni di loro segnalano a «Una città per tutti» situazioni al limite della sopportazione.
Tante, troppe, le barriere architettoniche in un città, Villa San Giovanni, già succube dell’inquinamento ambientale (come già dichiarato dall’appello siglato dai medici di base, pubblicato sui quotidiani e affrontato ancora una volta da Benvenuti al Sud). Per i disabili, la situazione è diventata insostenibile. Ogni giorno, infatti, per rientrare a casa, devono inventarsi una gimkana che gli permetta di raggiungere la loro abitazione. Questo perché sistematicamente ci sono autovetture parcheggiate con il muso sul marciapiede tanto da impedire il passaggio dei pedoni e delle carrozzella.
«Non è un problema che riguarda soltanto i disabili, ma anche cittadini comuni come per esempio gli anziani, le mamme con carrozzine e passeggini che, in tantissime vie, trovano il marciapiede occupato da automobilisti incivili che bloccano il passaggio. Credo sia arrivato il tempo che la civiltà diventi un segno tangibile anche nella nostra città. Soprattutto da parte di chi se ne infischia del prossimo».
Cliccando sulle varie immagini, avrete modo di vedere dei parcheggi selvaggi che, oltre ad infrangere l'articolo 20 comma 3 del Codice della Strada, non sono ammissibili... in una società civile!
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